Batterio New Delhi, il racconto di Giacomo al fine di tutelare la salute degli elbani | elbablog.com

Batterio New Delhi, il racconto di Giacomo al fine di tutelare la salute degli elbani

«Intervengo per rispondere al comunicato stampa del 12/11/2019 dell’Azienda USL Toscana Nord-Ovest, per segnalare e raccontare la mia esperienza personale e precisamente, che mia madre ha contratto il super-batterio klebsiella pneumoniae resistente ai carbapenemici-multi-resistente denominato New Delhi , dopo essere stata ricoverata nel mese di giugno 2019 e precisamente nei periodi dal 06/06/2019 al 15/06/2019 e dal 19/06/2019 al 01/07/2019 , presso l’Ospedale di Portoferraio. «Si segnala che sono state ignorate a mio avviso, dall’ Azienda ASL Toscana Nord-Ovest, le dovute profilassi di igiene e prevenzioni di screening specifici, quali al momento del ricovero di persone a rischio, come sembrerebbero prevedere invece le linee guida emanate dall’assessorato della sanità della Regione Toscana e dal piano nazionale di contrasto , di esami per verificare il contagio dei pazienti ricoverati che invece sono stati dimessi senza gli opportuni accertamenti, come è avvenuto nel mio caso e di informazioni da parte del direttore sanitario e degli uffici competenti preposti a farlo sia ai familiari che alle strutture sanitarie esterne , con possibile diffusione e contagio del batterio ad altre persone».


«Da cittadino, mi colpisce che solo ora vengano seguite così scrupolosamente le famigerate linee guida, preciso che avevo segnalato a metà settembre 2019 al Direttore Generale dell’Azienda il mio episodio, spero che gli organi competenti facciano chiarezza su quello che sta succedendo e anche la politica sia a livello regionale che gli amministratori locali si attivino al fine di tutelare la salute degli elbani.

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