Il Comune di Capoliveri rinnova la richiesta di una base elisoccorso elbana

Il Comune di Capoliveri rinnova la richiesta di una base elisoccorso elbana

E’ con una nuova lettera indirizzata al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all’Assessore Regionale per il Diritto alla Salute Stefania Saccardi che il Sindaco del Comune di Capoliveri, Ruggero Barbetti, in qualità di Presidente della Conferenza Zonale dei Sindaci per la Sanità di Zona – Distretto Elba, è tornato a chiedere che sia istituita una base di elisoccorso all’Isola d’Elba e che tale base possa essere attivata in via sperimentale almeno nella stagione turistica. Nella missiva inviata in data 13 maggio ai vertici regionali, su mandato della Conferenza dei Sindaci per la Sanità, il Sindaco Barbetti ricorda che con lettera del 4 febbraio scorso era già stata avanzata una precisa richiesta di istituzione di una base di elisoccorso sul territorio elbano, una richiesta che andava a modificare l’organizzazione dell’elisoccorso regionale in vista della scadenza del servizio su base regionale che si sta verificando proprio in queste settimane «Ma – lamenta il presidente della Conferenza dei Sindaci per la Sanità – la suddetta nota è rimasta ad tutt’oggi inevasa». «Mi risulta – spiega Barbetti nella sua nota alla Regione – che nella sede di Estar a Pisa si sia tenuta una consultazione preliminare di mercato, propedeutica all’indizione di una gara finalizzata al servizio di Elisoccorso in Toscana, e che sia stata presentata una bozza del capitolato di gara per il rinnovo dell’appalto di elisoccorso per la Regione Toscana della durata presumibilmente di ulteriori 9 anni. » Per il sindaco Barbetti, invece, la soluzione possibile è quella di istituire una base sperimentale all’Isola d’Elba partendo dal periodo della stagione turistica, che servirebbe a testare l’utilità del servizio.

«Noi elbani, insieme ai nostri ospiti, chiediamo solo che venga garantito il diritto alla salute così come è costituzionalmente garantito. Sull’emergenza-urgenza molto si è fatto, e di questo ne siamo grati, ma molto si può ancora fare. » .

Alessandro

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