In difesa dell’ambiente Valburger diventa ‘plastic free’

In difesa dell’ambiente Valburger diventa ‘plastic free’

Ognuno deve fare la sua parte per vincere le grandi sfide, e quella contro l’inquinamento della plastica è una delle più importanti che ci troviamo ad affrontare. E se i piccoli gesti fanno al differenza Valburger, il fast food elbano gestito dal Gruppo Nocentini, ha deciso di provarci. Obiettivo è invertire la rotta e diventare «plastic free» per quanto riguarda tutti i materiali usa e getta, che un fast food adoperain grande quantità. «Stiamo lavorando con i nostri fornitori per diventare al più presto plastic free, una volta terminate le scorte che abbiamo ancora a disposizione» spiega Davide Pistolesi, responsabile commerciale del Gruppo Nocentini.

Al posto di cannucce, piattini, posate, bicchieri e contenitori per il cibo da asporto arriveranno prodotti in cellulosa e Pla biodegradabili e compostabili rapidamente una volta raggiunte le condizioni di temperatura e umidità necessarie. « Il nostro mare deve essere salvato. Per questo riteniamo necessario fare il primo passo nel senso di una nuova educazione anche per i nostri clienti». Un cambiamento non indolore per il gruppo di Valburger visto che questi nuovi prodotti hanno un costo più alto del 25-30% rispetto a quelli in plastica.

«Ma non ricaricheremo questi costi sui nostri clienti – assicura Pistolesi – anzi pensiamo anche di fare delle promozioni per lanciare le nuove confezioni usa e getta. Di sicuro non aumenteremo il prezzo dei prodotti perchè riteniamo che questo sia un valore aggiunto. Vogliamo essere in primo piano nel favorire questo cambiamento. » « Un cambiamento molto importante nel nostro piccolo.

Possiamo dichiarare che Valburger è la prima attività nel suo genere ad essere plastic free».

Alessandro

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