Malasanità, morire d'infarto all'Elba con medici incompetenti | elbablog.com

Malasanità, morire d’infarto all’Elba con medici incompetenti

Malasanità, morire d’infarto all’Elba con medici incompetenti

Si consulta con la moglie e insieme decidono di fare un salto in ospedale, a Portoferraio. Macché, lui si limita a misurare la pressione. Poi, torna in albergo, cena e lui inizia ad assumere l’antinfiammatorio. La notte trascorre abbastanza tranquilla, l’uomo continua a sentirsi addosso uno strano malessere, ma decide che se riparlerà al ritorno a casa, tanto la vacanza sta quasi per finire.

Sempre sotto Brufen, lui si fa la doccia e si stende sul letto per un riposino. Arriva l’ambulanza e il medico può solo constatare il decesso. Dal frusinate, l’altro figlio della coppia e alcuni amici si mettono subito in viaggio per non lasciare sole le povere donne. La mattina dopo, nella camera mortuaria dell’ospedale, il medico legale, quando sente il racconto, strabuzza gli occhi e non ha remore nel bollare la vicenda come «un caso di grave negligenza».

Non se la sente di restare sull’isola altri tre o quattro giorni, i tempi tecnici per l’esame autoptico. E avere ancora a che fare con i medici dell’ospedale. Uno strazio che vuole risparmiare soprattutto ai figli. Nella speranza che la vicenda possa servire di monito per altri elbani e turisti.

P.S. Abbiamo preferito lasciare anonimo questo caso di malasanità, per rispetto della vittima e della sua famiglia. Perché lo scandalo che ci preme denunciare riguarda la situazione di progressivo abbandono dell’Elba e dei suoi servizi ospedalieri. Ma che nessuno si azzardi a provare a smentire questa storia. A cominciare da quella della vedova.

Alessandro

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