Mare dell'Elba, sono tre i punti più inquinati | elbablog.com

Mare dell’Elba, sono tre i punti più inquinati

Mare dell’Elba, sono tre i punti più inquinati

A parlarne, questa mattina in conferenza stampa, a bordo di Goletta Verde, Umberto Mazzantini, responsabile mare Legambiente Toscana e responsabile nazionale Isole Minori Legambiente, e Davide Sabbadin, portavoce Goletta Verde. Il monitoraggio di Legambiente prende prevalentemente in considerazione i punti scelti in base al «maggior rischio» presunto di inquinamento, individuato sia dalle segnalazioni dei circoli di Legambiente sia dagli stessi cittadini attraverso il servizio SOS Goletta. I parametri indagati sono microbiologici e vengono considerati come «inquinati» i campioni in cui almeno uno dei due parametri supera il valore limite previsto dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia e «fortemente inquinati» quelli in cui i limiti vengono superati per più del doppio del valore normativo. «Sebbene la situazione in Toscana sia prevalentemente positiva, va riscontrata comunque la presenza di cariche batteriche elevate in nove casi su venti dove le analisi microbiologiche mostrano porzioni di litorale a rischio a causa di fogne non depurate o carenze depurative – dichiara Umberto Mazzantini, responsabile mare Legambiente Toscana e responsabile nazionale Isole Minori Legambiente – Tutto ciò molto spesso senza che i bagnanti ne siano a conoscenza, visto che in sei casi, peraltro giudicati »fortemente inquinati«, ovvero alle foci del torrente Lavello, dei fiumi Brugiano e Gora, del fosso Motrone, e allo scarico in via Salivoli a Marina di Salivoli, i tecnici non hanno riscontrato la presenza dei cartelli col divieto di balneazione.

Indicazioni che hanno la funzione di divulgare al pubblico la classe di qualità del mare e i dati delle ultime analisi. Da segnalare poi il risultato emerso a Marciana Marina, all’Isola d’Elba, nel punto di prelievo in corrispondenza del Moletto del Pesce e a Portoferraio a Punta della Rena, mentre preoccupa la conferma di Mola ormai da una decina di anni di seguito. » Da oltre 35 anni il Consorzio è il punto di riferimento italiano per la raccolta e l’avvio a riciclo degli oli lubrificanti usati su tutto il territorio nazionale. Negli anni di attività il Conou ha raccolto 6 milioni di tonnellate di olio usato, avviandone a rigenerazione 5,3 milioni e consentendo la produzione di 3 milioni di tonnellate di olio rigenerato e un risparmio sulle importazioni di petrolio di circa 3 miliardi di euro, ponendo così l’Italia in vetta al settore a livello europeo.

I prelievi e le analisi di Goletta Verde vengono eseguiti dai tecnici di Legambiente che anticipano il viaggio dell’imbarcazione a bordo di un laboratorio mobile attrezzato. Il numero dei campionamenti effettuati viene definito in proporzione ai Km di costa di ogni regione.

Alessandro

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