"Nuovo" piano d'accosto navi da crociera: Un'ipotesi che fu già bocciata nel 2007. Ambientalisti contro la banchina-monstre | elbablog.com

“Nuovo” piano d’accosto navi da crociera: Un’ipotesi che fu già bocciata nel 2007. Ambientalisti contro la banchina-monstre

L’Autorità portuale definisce questa «La principale proposta di adeguamento tecnico funzionale al Piano Regolatore Portuale» con la quale si ripropone di «ridisegnare Portoferraio, rendendolo adatto a ricevere le navi di ultima generazione, quelle con lunghezza variabili tra i 117 e i 170 metri, che per evidenti limiti strutturali non possono ormeggiare in porto. Assieme al prolungamento dell’Alto Fondale, la Port Authority intende ridimensionare di 30 metri la lunghezza della Calata Depositi , riallenandola con il Molo Gallo e ampliando così gli spazi a terra, 1500 mq che potranno essere utilizzati agevolare tutte le procedure di sbarco e imbarco dei veicoli senza intralciare la viabilità locale oltremodo congestionata. Anche per le aree di sbarco alla radice del Pontile 1 si rende necessario prevedere ulteriori spazi che permettano un’agevole procedura di sbarco e imbarco dei nuovi traghetti. Per eliminare le possibili interferenze con il traffico cittadino, che ovviamente si accentua in modo evidente nei mesi estivi si propone pertanto di realizzare un ampliamento del piazzale di imbarco alla radice del pontile n.

1 lato Sud che porterebbe ad avere 1.600 mq di nuovi piazzali indispensabili per consentire lo stoccaggio e l’imbarco in sicurezza dei mezzi sui traghetti ivi destinati. L’onere complessivo dei lavori relativi ai due interventi di adeguamento si prevede possano ammontare a circa sei milioni di euro». Quel che non dice l’Autorità Portuale è che aveva già presentato al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. “Un analogo progetto di “Adeguamento tecnico funzionale n° 2 al P.R.P. vigente anno 2005.

« La vetustà del vigente P.R.P. unitamente al notevole aumento del traffico RO-RO di autoveicoli e merci, nonché passeggeri, imporrebbe una revisione generale del vigente Piano, per renderlo più adeguato alla nuova realtà. ” Come riferito dall’Autorità portuale, i pescherecci che non avrebbero più posto in questa zona potrebbero attraccare presso una nuova banchina che si realizzerebbe con altro adeguamento tecnico-funzionale, , “ampliamento della radice del pontile n. ” 1 lato sud” o presso altra banchina. Come già osservato in occasione della lettera n.

149 del 18.10.2006 riportata in premesse, questo piano di adeguamento tecnico-funzionale non si ritiene ammissibile, in quanto si avrebbe una modifica della destinazione d’uso del banchinamento, peraltro, tale modifica richiederebbe l’attivazione di una variante di P.R.P. . Inoltre si ritiene inopportuno che le previste navi da crociera attracchino a ridosso del centro storico, soprattutto per l’impatto del notevole traffico di pullman a servizio dei croceristi». Senza contare che l’inquinamento delle navi da crociera andrebbe a incrementare quello dei traghetti di linea per ila mitigazione del quale Legambiente chiede da anni mitigazioni, controlli e la messa in linea di navi energeticamente più efficienti e al passo con quanto prevedono le Direttive europee. Vista anche la delibera della giunta comunale portoferraiese del 28/6/2019 che sembra dar via libera al progetto, Legambiente ricorda inoltre che, in base all’articolo 39 comma 3 del DLGS 33/2013, la pubblicità’ degli atti di governo del territorio “è condizione per l’acquisizione dell’efficacia degli atti stessi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *