Ormeggi dei residenti a Marina di Campo “Dissentendo dalle disposizioni comunali”

Purtroppo, a stagione inoltrata e con il porto praticamente inagibile, questa nuova forzatura fa il paio con l’entrata in vigore della normativa per la raccolta porta a porta dei rifiuti che sta creando grossi problemi, non solo di carattere estetico, specialmente con le temperature in salita, per quanto riguarda l’umido ed i componenti igienici degli anziani. Ben venga comunque questo focus sulla questione, ma vanno sottolineate, a mio avviso, alcune incongruenze che rischiano di creare tensioni tra l’Amministrazione Comunale e la nautica Campese. Sulla problematica della regolamentazione degli spazi per l’ormeggio delle imbarcazioni dei Campesi si dibatte da decenni e nel periodo nel quale ho avuto l’incarico di Assessore alla Portualità si produsse l’Ordinanza n° 80, che delimitava misure e spazi da dedicare agli ormeggi dei residenti e si trattò di un primo passo considerato più che positivo. Dal 2002, inoltre, è presente l’Associazione Diportisti Residenti Campesi, che lei ben conoscerà, essendone stato suo Padre il 1° presidente pro-tempore e che nel suo Statuto ha come punto primario la ricerca di ormeggi, anche a pagamento, per le «nostre barche», che da sempre sono soggette, oltre che alle volontà del Dio Nettuno, anche e soprattutto alla difficoltà di normare la questione da parte di tutte le Amministrazioni ed Autorità competenti.

Se non erro, poi, quando è richiesto un canone, contestualmente è fornito un servizio, che allo stato non esiste. Forse c’è qualcosa da rivedere nell’intera questione, perché a prima vista,pare che l’estensore della delibera non mastichi abbastanza di arte marinaresca. Questione che si presenta a ridosso dell’estate, dopo 5 anni di totale silenzio e che pare ai più un’operazione isterica e precipitosa, dettata forse dalla voglia di mostrare che qualcosa si muove sul fronte Portuale, con il rischio che tutto ciò appaia come il classico elefante all’interno di una cristalleria. Oppure siamo di fronte al desiderio nascosto di qualcuno che spera ci siano poche richieste in arrivo agli Uffici Comunali,così da mettere ancor più le grinfie sulle banchine rimaste libere, quindi molto appetibili commercialmente.

Possibilità questa, probabilmente non ben valutata dall’Amministrazione Comunale,ma alla quale si deve fare assolutamente attenzione, sia per il presente che per il futuro. Tutto contornato dal fatto che la sicurezza contro i marosi è inesistente, nonostante riccioli e scogli posizionati in modo «discutibile » sulla testata della Diga Foranea, oltre al fatto che la profondità delle acque del Porto diminuisce sempre di più.

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