Piano del Verde, cosa è e cosa prevede | elbablog.com

Piano del Verde, cosa è e cosa prevede

Gli strumenti di pianificazione e di governo del verde urbano a gestione pubblica e privata e le azioni per lo sviluppo degli spazi verdi e delle aree naturali protette sono desumibili dalla «Rilevazione Dati ambientali nelle città» , effettuata annualmente dall’Istat, che raccoglie le informazioni ambientali relative ai comuni capoluogo di provincia/città metropolitana.
I dati e l’informazione statistica, hanno l’obiettivo di fornire un quadro informativo a supporto del monitoraggio dello stato dell’ambiente urbano e delle attività poste in essere dalle amministrazioni per assicurare la buona qualità dell’ambiente nelle città.

● Promozione della Giornata nazionale degli alberi Forestazione urbana: Verde incolto: aree verdi in ambito urbanizzato di qualsiasi dimensione all’interno dei confini comunali non soggette a coltivazione o ad altra attività agricola ricorrente o a sistemazioni agrarie, per le quali la vegetazione spontanea non sia soggetta a manutenzioni programmate e controllo.

Individuazione della Rete ecologica

Il Comune individua una Rete ecologica nell’ambito della Pianificazione urbanistica comunale , Per Rete ecologica si intende una rete fisica di aree naturali frammentate di rilevante interesse ambientale- paesistico collegate da corridoi ecologici, quali corsi d’acqua, fasce boscate ecc…

Gestione del rischio di cedimento degli alberi

«Il Comune adotta uno specifico piano per la gestione del rischio di cedimento delle alberature relativo al proprio territorio comunale con particolare riferimento alle alberate stradali.

Promozione della Giornata nazionale degli alberi

Il Comune partecipa per quanto di competenza alla gestione delle aree verdi tutelate per legge quali Siti della Rete Natura 2000, Aree naturali protette e aree tutelati dal Codice dei beni culturali.
La Rete Natura 2000 è una rete ecologica istituita per il territorio dell’Unione Europea ai sensi della Direttiva 92/43/CEE «Habitat» per la conservazione della biodiversità e per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario. Comprende due tipologie di aree, i Siti di Importanza Comunitaria – Sic, ovvero le zone speciali di conservazione degli habitat naturali e semi naturali e della flora e della fauna selvatica identificati dagli Stati Membri ai sensi della Direttiva 92/43/Cee e del regolamento di attuazione DPR 8 settembre 1997 n.357, e le Zone di Protezione Speciale – Zps, istituite ai sensi della Direttiva «Uccelli» 79/409/Cee e successiva Direttiva 147/2009/Cee.

Cittadinanza attiva e partecipazione

«Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è quello di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati, ai diversi livelli».

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