"Prima di tagliare i pini di San Giovanni elaborate un Piano del Verde pubblico!" Legambiente contesta la giunta ferajese | elbablog.com

“Prima di tagliare i pini di San Giovanni elaborate un Piano del Verde pubblico!” Legambiente contesta la giunta ferajese

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il Sindaco di Portoferraio Angelo Zini avrebbe dichiarato, nel corso di un’assemblea pubblica dedicata ad un primo bilancio dell’operato della Giunta a 5 mesi dall’insediamento, di voler procedere al taglio dei pini (circa 160) che costeggiano il viale di San Giovanni ritenendoli, non sappiamo sulla base di quale documentazione scientifica, pericolosi.

Contestualmente si dovrebbe procedere alla piantumazione di altre essenze delle quali non si conoscono quantità e tipologia, e alla realizzazione sia della rotatoria a al posto del semaforo che, finalmente, di una pista ciclabile. Quest’ultima vogliamo supporre come primo lotto, in collegamento con la vecchia Longonese (anche attraverso la riapertura di percorsi), della ciclopista elbana, a sua volta estensione della ciclopista Tirrenica.

L’estenuante dibattito sul taglio dei pini di San Giovanni – che sembrano una fissazione per qualsiasi giunta portoferraiese di qualunque colore e sfumature – insiste da un lato sulla pericolosità degli alberi, senza che, per quanto ci è dato di conoscere, nessuna Amministrazione, abbia proceduto ad una seria valutazione della loro pericolosità affidandosi ad organismi in grado di farlo, come ad esempio la Società Italiana di Arboricoltura o una Facoltà di Agraria universitaria, e ignorando comunque la necessità di salvaguardare un impianto arboreo monumentale attraverso una manutenzione attenta e continuativa e la sostituzione delle piante quando necessaria, ma al contrario provvedendo a tagli mal pensati e peggio realizzati che non tenevano conto nemmeno delle normative nazionali.

Da anni Legambiente Arcipelago Toscano ricorda alle varie (e sorde) amministrazioni isolane la necessità di dotarsi di specifici Piani del Verde previsti sia dalla normativa nazionale che regionale per evitare di intervenire in modo estemporaneo e quasi sempre controproducente nella gestione del patrimonio del verde pubblico. Sicuramente oggi nessuno penserebbe di piantare alberi con radici così estese sul bordo di una strada trafficate e a margine del fosso di scolo delle acque, ma bisogna tener conto che l’abbattimento di tutti i pini senza procedere a un consolidamento – anche arboreo – della strada potrebbe portare a cedimenti dell’asse stradale stesso.

Quindi bisogna procedere con saggezza e prudenza, ascoltando gli esperti e i tecnici del settore, senza farsi suggestionare dalle chiacchiere da bar o da Facebook o da chi spera che, con l’abbattimento dei pini, quel tratto di strada diventerebbe una pista per gare di velocità.

Legambiente chiede alla Giunta Zini di comprendere i Pini di San Giovanni e l’eventuale rischio di cedimento Legambiente chiede alla Giunta Zini di gestire il rischio di cedimento dei Pini di San Giovanni all’interno del Piano del Verde Urbano, di verificare intanto – attraverso un’analisi condotta da esperti – quali siano gli esemplari eventualmente pericolosi, se la pericolosità può essere attenuata o se si deve procedere all’abbattimento, secondo le prescrizioni e con piantumazioni sostitutive o risarcitorie e procedendo a trasformare Cosmopoli in una città più verde e vivibile e che, attraverso il verde recupera spazi degradati e partecipa alla lotta contro i gas serra e il riscaldamento globale.

E’ così che fanno le città e le isole moderne e smart, ed è quello che abbiamo chiesto con la nostra recente lettera aperta a tutti i sindaci e agli amministratori pubblici elbani.

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